Terni, l’associazione “Vivere il centro storico” plaude alla rimozione delle strutture fisse in piazza dell’Olmo

TERNI – L’associazione “Vivere il centro storico” plaude alla rimozione delle strutture fisse che impedivano il transito dei veicoli di P.zza dell’Olmo nel tratto di Via del Leone, che va da P.zza San Francesco a P.zza dell’Olmo, e che soprattutto impedivano la fruizione di ogni mezzo di assistenza teso, non solo, alla salvaguardia dell’incolumità pubblica dei residenti di P.zza dell’Olmo  Vico dell’Olmo e Via del Leone, ma anche della tutela della salute nel caso in cui gli stessi cittadini avessero bisogno di soccorsi salva vita.

“Tale chiusura – spiega il presidente Marcello Giovannetti – è ancor più grave in considerazione dell’enorme concentrazione di locali notturni, sconsideratamente favorita dal Comune, con la conseguente enorme e incontrollata affluenza di persone e mezzi nella zona. Tale rimozione non è certo da attribuire al buon senso e al ritrovato senso di responsabilità della Giunta Comunale e in particola dall’Assessore Giacchetti che in un momento di lucidità hanno capito a quale grande pericolo hanno esposto i residenti di quella zona. La rimozione è il frutto della nostra denuncia e dell’esposto presentato in data 15 febbraio 2017 al Prefetto di Terni al quale va tutto il nostro riconoscente ringraziamento”.

“Appare chiaro che tale limitazione posta in essere dal Comune di Terni, nonostante le numerose segnalazioni dei cittadini e delle autorità di Pubblica Sicurezza che denunciavano l’impossibilità di svolgere un adeguato e efficiente servizio di vigilanza e pattugliamento della zona e in violazione del diritto costituzionalmente garantito di cui il Capo del Governo Territoriale risulta essere istituzionalmente garante, ha costituito un grave pericolo per la salute e la sicurezza dei residenti e i responsabili di tutto ciò dovrebbero quantomeno chiedere scusa, e forse trarne anche le dovute conseguenze, per la loro protervia e per aver esposto, per mesi e senza nessun motivo,  i residenti della zona ad un grande stress per la consapevolezza che in ogni caso i soccorsi avrebbero incontrato degli ostacoli che potevano risultare fatali in determinate situazioni”.

“Lei Sig. Sindaco invoca per se il dettato costituzionale “Perché nella nostra Carta Costituzionale la persona – anche l’ultima – merita rispetto in quanto uomo o donna” e addirittura parla di amore come il grande motore che muove la nostra vita e che è in grado di renderla piena, bella, utile.  https://www.facebook.com/Leopoldo-Di-Girolamo-Sindaco-621282788074642/ . Ma tutto ciò vale solo  per la Sua persona e non vale affatto per i cittadini che amministra ad una parte dei quali a reso la vita un inferno favorendo, in ogni modo, una movida selvaggia priva di ogni controllo. Un po’ di coerenza, Sig. Sindaco,  sarebbe ben accetta. Va anche rilevato come nessuna forza politica ne nessun consigliere hanno sostenuto le nostre ragioni”.

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