Salvini e Di Maio alla prova

 

Anchise 1/ Uno dei primi atti di Luigi Di Maio come ministro dello sviluppo economico è stato quello di rinviare ogni decisione sull’ ILVA di Taranto. Solo la Fiom-Cgil ha applaudito alla decisione del ministro , mentre tutti gli altri sindacati si sono dichiarati preoccupati. Forse il buon Gigino vuole dismettere la sua regolamentare grisaglia ministeriale ed indossare la tuta dei metalmeccanici? Qualcuno dirà che comunque il passaggio dalla divisa da steward del Napoli a quella di lavoratore metalmeccanico è già un bel passo avanti.

Anchise 2/ Il decreto dignità, già tanto reclamizzato dal capo politico dei 5Stelle, non è ancora apparso in Gazzetta Ufficiale. Forse tra le limature dell’ultima ora e l’affannosa ricerca delle coperture da parte della Ragioneria Generale si troverà alla fine l’intesa tra Lega e 5Stelle. Ma quando arriverà qualche provvedimento in linea con le tante promesse elettorali? Forse qualcuno avrà finalmente capito che tra il dire ed il fare c’è di mezzo…il mare.

Anchise 3/ Salvini ha chiesto a gran voce un incontro con il Capo dello Stato per segnalare la sentenza della Cassazione che blocca i fondi della Lega addirittura palesando un grave vulnus alla democrazia. Alla fine l’incontro tra Salvini ed il presidente Mattarella c’è stato, ma di tutto si è parlato tranne dei problemi finanziari del partito di Salvini. Forse qualcuno è andato per suonare ed invece è stato suonato?

Anchise 4/ Ancora gli italiani attendono i tanto promessi e sbandierati provvedimenti per il lavoro,  le pensioni, il reddito di cittadinanza ecc…Ma il governo Conte esiste ed ha un presidente del consiglio ? Forse gli unici che si sono accorti che in Italia c’è un nuovo governo sono quei poveri disgraziati, che fuggiti dalla guerra e dalla fame sono costretti a rimanere a galleggiare nel Mediterraneo in attesa che qualcuno si decida ad aprire un porto dove  sbarcarli. Ma si sa loro , anche se esseri umani a tutti gli effetti, rischiano, se accolti, di far perdere qualche consenso al duo Salvini-Di Maio che ora governa l’Italia.

 

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