Bettona, un marchio unico per i vini: ecco “Vetunna” Duecento produttori associati, domenica la presentazione

BETTONA – Anche il Grechetto, il Trebbiano e il Sangiovese delle Cantine Bettona rendono omaggio alla storia del borgo umbro, sulle cui colline questi vitigni si adagiano. Un incontro speciale tra enologia e cultura, fortemente voluto dai 200 soci produttori che ogni anno trasformano le loro uve selezionate in pregiati vini e che presto si sublimerà nel nuovo marchio “Vetunna”.

Un nome scelto proprio per promuovere e valorizzare quella terra che è culla di vigneti da tempi immemori, da quando lo storico latino Tito Livio descrisse l’arrivo dei Galli in Italia, attratti appunto dalla qualità del vino etrusco. “Proprio in riferimento alla millenaria storia di Bettona – spiega il presidente Giovanni Mattoni – la Cantina che orgogliosamente ne porta il nome, ha ideato il marchio “Vetunna”, che si ispira all’antica denominazione di Bettona, definita il ‘balcone etrusco dell’Umbria’. E sono proprio le diverse caratteristiche di un territorio, unite alla sua tradizione e alla sua storia – sottolinea Mattoni – a renderlo unico e irripetibile, tanto da poter affermare con convinzione profonda che questo vino, così come è fatto, si può realizzare solo ed unicamente qui, in questa terra”.

Ed è, dunque, ripercorrendo la storia più antica che tutto ha preso forma, compreso appunto il nuovo marchio delle Cantine Bettona, che verrà presentato ufficialmente domenica 30 ottobre alle 16.30 al Museo della Città di Bettona, alla presenza – tra gli altri – del sindaco Lamberto Marcantonini. “Questa Cantina – commenta il primo cittadino – rappresenta un’eccellenza dell’agroalimentare, molto apprezzata anche a livello regionale, ma non solo. L’iniziativa che promuove, infatti, consentirà di riscoprire e valorizzare la nostra storia, in un contesto di assoluto valore archeologico, storico e artistico, quale è il Museo della Città di Bettona. Il binomio tra produzioni tipiche e territorio – conclude Marcantonini – è molto importante e va promosso in tutte le sue espressioni: ambiente, storia, arte e cultura”. Ad intervenire all’appuntamento in agenda per la prossima domenica ci sarà anche Simone Sisani, docente di storia romana e preromana all’Università di Macerata. E sarà proprio quest’ultimo a raccontare lo stretto legame esistente tra enologia e storia, un connubio che si è protratto nei secoli, dall’allora Vetunna all’odierna Bettona.

Ad illustrare il concept che sta invece dietro il nuovo marchio sarà la graphic designer, Daniela Pazzaglia, che ne ha curato forme e colori. Con l’occasione, i soci produttori delle Cantine Bettona presenteranno anche il “Novello 2016”. Sapori e profumi che verranno fatti degustare insieme a prodotti tipici del territorio, al termine dell’iniziativa a cui farà da sfondo il Museo cittadino, luogo simbolo dell’identità e della memoria di Bettona. Al Cenacolo di San Crispolto, guidati dall’enologo Alberto Marini, i wine lovers potranno quindi lasciarsi andare ai piaceri dell’enogastronomia, appagando l’olfatto e deliziando i palati.

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