Legge elettorale, il Tribunale sospende il processo dopo il ricorso della Regione

PERUGIA – Processo sospeso sul cosiddetto “Umbricellum”, la legge elettorale dell’Umbria. Il Tribunale di Perugia ha infatti sospeso il processo avanzato dal “Comitato per la democrazia in Umbria” dopo il ricorso presentato dalla Regione di fronte alle sezioni unite della Cassazione con il quale si chiede che a pronunciarsi sulla legittimità della legge elettorale non sia il giudice ordinario ma quello amministrativo, cioè il Tar dell’Umbria. Ricorso che è stato reputato dal giudice non manifestamente infondato.

“Saranno i giudici della Corte di Cassazione a doversi pronunciare – dicono Michele Guaitini, portavoce del Comitato, la parlamentare di Scelta Civica Adriana Galgano e i deputati M5S – e chiediamo loro, a nome di tutti i cittadini umbri, di procedere celermente all’esame del ricorso e, dunque, si arrivi in tempi quanto più rapidi possibile alla sentenza”. Il Comitato aveva contestato una legge che “favorisce la formazione di una maggioranza falsata cui viene assegnato un numero di seggi spropositato rispetto ai voti ottenuti”.

Il Comitato esprime anche “rammarico e sconcerto per il comportamento processuale tenuto dalla Regione che invece per prima, in quanto istituzione, dovrebbe avere interesse a conoscere in tempi rapidi se la legge in vigore sia pienamente legittima”. E la conclusione: “Con questo ricorso la Giunta Regione ha scelto di difendersi dal processo anziché nel processo”.

 

 

 

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