Terni, il Comitato No inceneritore torna in piazza: “Basta bruciare i rifiuti, bisogna invertire la rotta”

TERNI – Il Comitato No Inceneritore torna ad alzare la voce. Nel pomeriggio di oggi almeno trecento persone hanno partecipato al un sit in davanti alla prefettura di Terni in cui ha ribadito il proprio no a nuovi impianti ma anche a bruciare i rifiuti dello Sblocca Italia. “Bisogna invertire la rotta – dice uno dei membri del Comitato – il territorio ternano e i cittadini non possono permettere che si continui a bruciare i rifiuti in quest’area già fortemente stressata dal punto di vista ambientale. La Regione ha detto no a nuovi impianti ma ha indicato l’inceneritore di Acea come quello dove bruciare i rifiuti dello Sblocca Italia, solo in virtù di una richiesta del 2014”. “I problemi – continua Fabio Neri del comitato – non possono essere risolti nei tavoli privati tra Regione e Governo. La Regione si giustifica dicendo che ha dovuto comunicare al ministero come stanno le cose. Inoltre ci accusa di gettare odio addosso alle istituzioni, ma in realtà fanno tutto da soli. Il nostro obiettivo è convincere le istituzioni che la città vuole chiudere con l’incenerimento”.
Neri ha poi annunciato che il 14 febbraio prossimo, in occasione della festa di San Valentino, verrà organizzata una nuova manifestazione “per la salute e contro l’incenerimento”.
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Al sit-in hanno partecipato anche esponenti del Movimento 5 Stelle e del centrodestra. In particolare Francesco Maria Ferranti, consigliere comunale di Forza Italia, ha ribadito la richiesta di una consiglio comunale aperto da tenersi entro gennaio alla presenza della presidente della Regione, Catiuscia Marini, e dell’assessore all’ambiente, Fernanda Cecchini.

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