Export, la Regione sostiene i progetti di promozione Pubblicato il bando che vuole favorire la realizzazione di progetti da piccole e medie imprese che si presentano in forma aggregata

PERUGIA – E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale Regionale l’avviso a sportello per “Progetti di promozione dell’export destinati a imprese e loro forme aggregate individuate su base territoriale o settoriale”. Lo rende noto il vice presidente e assessore allo sviluppo economico Fabio Paparelli che in una nota ha aggiunto: “L’avviso intende favorire la realizzazione di progetti promossi da piccole e medie imprese, localizzate sul territorio regionale che si presentano in forma aggregata sui mercati internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività, favorire l’internazionalizzazione e la promozione dell’export, anche mediante azioni integrate volte a valorizzare le produzioni e il relativo ambito di provenienza”.

“Si tratta di un provvedimento che intende stimolare il settore dell’export – sottolinea Paparelli – con l’obiettivo di consolidare ulteriormente i dati positivi ottenuti negli ultimi anni. In particolare – prosegue – dopo la crescita importante del 2015 con un +6,7%, il 2016 ha fatto registrare una crescita del 2%, al netto del settore metallurgico, (+0,3% su base generale) per un valore di export pari a 3 miliardi e 655 mila  euro, a fronte di una crescita nazionale dell’1,1%”. “In particolare l’avviso – conclude l’assessore – consente la concessione di agevolazioni sotto forma di contributi in conto capitale pari al 50% ed ha una dotazione iniziale di un milione di euro rifinanziabile una volta esaurita la prima dotazione”.

 

Possono presentare domanda d’aiuto entro dodici mesi dalla pubblicazione, le piccole e medie imprese iscritte presso la Camera di Commercio di Perugia o Terni, organizzate in aggregazioni ovvero tramite Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto) e ATI, ATS e RTI o Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto) e Consorzi o Società Consortili, costituiti ai sensi degli artt. 2602 e seguenti del codice civile.

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