Fondazione Umbria contro l’Usura onlus, presentati i progetti “caro–vita” e “tutela del sovraindebitato”

“La Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. – ha spiegato il suo Presidente Fausto Cardella nel corso della conferenza stampa alla quale era presente la Presidente della Regione – dal 1996 è attiva in Umbria sui temi della lotta e della prevenzione all’usura e all’estorsione, fenomeni criminosi che minano la tenuta del tessuto economico e sociale del territorio e che sono legati alla diffusione di una cultura malsana nei rapporti economico–finanziari. Nel 2022, la Fondazione ha portato a compimento con grande successo una nuova iniziativa, il c.d. progetto “caro–bollette”, grazie al quale, con uno stanziamento di ben 120mila euro tratti dal proprio patrimonio, sono state aiutate circa 140 famiglie umbre, su tutto il territorio della Regione”.

   “Il positivo riscontro avuto con il progetto “caro–bollette” ed il grande impatto sociale che l’iniziativa ha registrato, – ha proseguito Fausto Cardella – ha spinto la Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. ad aprirsi ad analoghe iniziative sempre destinate al sostegno di chi si trova in difficoltà. L’effetto inflazione e l’aumento dei tassi di interesse hanno spiazzato molte famiglie creando situazioni di disagio più ampio e diffuso rispetto al caro bollette che si era registrato in precedenza. Così sono nati i due nuovi progetti ideati dalla Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. per il 2023: il progetto “caro–vita” ed il progetto “tutela del sovraindebitato””.

   Le due misure sono caratterizzate da requisiti chiari e semplici nonché da un iter valutativo e di assegnazioni fondi rapido. Elementi fondamentali per rispondere a quelle che sono le esigenze delle famiglie in difficoltà.

   Il primo progetto replica il format già sperimentato per il progetto “caro–bollette” estendendo le finalità ed i campi di intervento: non solo far fronte ai rincari energetici ed alle bollette impazzite, ma riconoscere un contributo per le spese di tutti i giorni che, anche per le ragioni sopracitate oltre che per improvvise nuove esigenze, possono divenire insostenibili.

   “Pensiamo ad esempio – ha chiarito il Presidente della Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. – alle spese per i libri scolastici, le spese mediche, gli affitti, le rate aumentate dei mutui e molto altro. Il progetto è stato ideato d’intesa con la Regione Umbria ed è stato finanziato complessivamente con 125mila euro, con il contributo della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria e dell’Inner Wheel di Perugia distretto 209”.

   Il secondo progetto è, invece, dedicato al rafforzamento degli strumenti che la legge già prevede per sanare le situazioni di sovraindebitamento. L’iniziativa, in questo caso, è partita dalla Regione Umbria, che con Legge Regionale n. 18 del 30 dicembre 2021 ha stanziato per gli anni 2023, 2024, 2025 40mila euro per ciascuna annualità e per complessivi 120mila euro da destinare alle iniziative di sostegno ai soggetti sovraindebitati. La Regione Umbria ha, quindi, individuato nella Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. il soggetto veicolo dell’iniziativa.

   Di qui, il progetto che prende il nome di “Tutela del Sovraindebitato”, finalizzato ad incentivare l’accesso alle procedure previste dalla Legge n. 3 del 2012 ed in particolare quelle destinate alla tutela dei consumatori: piano del consumatore ed esdebitamento.

   Grazie a questo progetto, quindi, sarà possibile erogare in favore dei soggetti sovraindebitati residenti in Umbria un contributo a fondo perduto pari al 2% del montante passivo accertato e comunque in misura compresa tra un minimo di  1.000 ed un massimo di € 3.000 euro. Un aiuto che, anche se contenuto come entità, costituisce un vero e proprio contributo all’omologa. Infatti, il contributo previsto dal progetto sarà inserito tra le poste attive del sovraindebitato nel momento in cui lo stesso si presenterà innanzi al Tribunale, con l’effetto non solo di innanzale il montante attivo ma anche di dare più forza e credibilità alla meritevolezza della domanda giudiziale dello stesso sovraindebitato.

   “La Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S. che da sempre si occupa di questi temi – ha concluso il Presidente Cardella – aggiunge, quindi, alle attività ordinarie che la vedono operare in Umbria sulla prevenzione all’usura e all’estorsione, due nuove iniziative di grande impatto sociale, confermandosi come fondamentale punto di riferimento istituzionale e interlocutore primario nella definizione di strategie volte al rafforzamento del tessuto economico e sociale del territorio umbro”.

Tutte le informazioni utili sono reperibili sul sito della Fondazione Umbria contro l’Usura O.N.L.U.S., https://www.antiusuraumbria.it/